martedì 2 dicembre 2014

La lenta attesa del nocino, il liquore delle streghe!

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Qualche anno fa ho avuto la fortuna di conoscere una vera e propria fattucchiera, che abita in una casa di campagna sgangherata proprio come quella della Maga Magò, insieme a un marito paziente e un gatto iperattivo come sono solo i famigli delle streghe. Quando cucina indossa cuffiette ottocentesche per proteggere i capelli, quando scruta il cielo sa fare delle previsioni metereologiche migliori dell'areonautica militare, quando andiamo a camminare in montagna è la prima a dirmi i nomi degli alberi e delle piante che incontriamo. E' talmente fattucchiera che il suo olfatto sopraffino le permette di riconoscere gli animali passati sui sentieri lungo i quali camminiamo e le erbe aromatiche che possiamo raccogliere, essiccare e poi cucinare. Lo so che la descrizione appena fatta sembra estratta da un libro per bambini, ma purtroppo o per fortuna, questo è lo stato delle cose: la mia amica è una fattucchiera!  Devo ammettere che a volte anch'io mi chiedo perchè lei ami vivere in quella casa sgangherata, un pò fredda e un pò umida, e non mi fido proprio di tutte le sue pozioni, ma le voglio bene e mi piace parlare di libri, di montagna e di cucina con lei. Certo anch'io le ho rotto parecchio le scatole nel tentativo di estrapolarle ricette di qualche elisir di lunga vita e devo infine ringraziarla per avermi insegnato che è facile produrre da soli molte delle cose che spesso finiamo per acquistare in negozi e supermercati. Grazie a lei infatti ho scoperto come produrre un buon nocino.
Ormai da qualche anno, prima del solstizio estivo, meglio conosciuto come la notte di San Giovanni, inizio la frenetica attività di raccogliere piante, erbe e frutta da usare in operazioni magiche. La notte tra il 23 e il 24 giugno infatti vengono bruciate le vecchie erbe nei falò e se ne raccolgono nuove per la stagione in arrivo. Non sto quindi parlando di estate in pieno inverno per puro sadismo, ma per il semplice fatto che, se vogliamo bere un ottimo nocino come digestivo dopo il pranzo di Natale, dobbiamo essere sotto un albero di noce prima del 24 giugno dello stesso anno. Questo me lo ha insegnato la mia amica fattucchiera!!

Ingredienti:

per 4 bottiglie di nocino

30 noci
2 litri di alcohol a 95% 
acqua 
zucchero
½ stecca di cannella (circa 3cm)

Prima del 24 giugno:

Prendete le noci verdi, preferibilmente colte dall'albero e non acquistate, tagliatele in 2 o 4 parti, e unitele all'alcohol e alla stecca di cannella dentro un vaso con chiusura ermetica. Lasciate riposare in luogo asciutto, agitanto il contenuto quotidianamente, fino a settembre.

A settembre:

E' il momento di tagliare il nocino con lo sciroppo di zucchero, operazione da fare preferibilmente alla luna nuova di metà settembre. 
Sciogliete sul fuoco 125 gr di zucchero in 250 gr di acqua per ogni litro di alcohol usato per macerare le noci. Aggiungete lo sciroppo al composto macerato e correggete a vostro piacere con l'aggiunta di altra acqua e altro zucchero nei giorni successivi. Laciate riposare fino a dicembre.

A dicembre:

Si filtra, si imbottiglia e si beve.
Filtrate il nocino con l'aiuto di una garza, che ferma le impurità delle noci, e un imbuto dentro le bottiglie e buona degustazione.

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