lunedì 24 novembre 2014

Marmellata di zucca o delle seconde possibilità

 Per lungo tempo la zucca ha suscitato in me un certo sospetto: mi pareva più adatta a far saponette che piatti commestibili. La diffidenza era nata al nostro primo incontro, quella volta che nel mio piatto erano finiti tortelli mantovani di pessima qualità e che avevano finito per stroncare sul nascere la nostra liaison. Poi, a volte, il destino regala seconde chances. Infatti una sera a casa di amici altri tortelli fumanti mi aspettavano per darmi l'opportunità di ricredermi e così fu: probabilmente i primi tortelli Mantova non l'avevano vista neppure dallo specchietto retrovisore e i secondi dovevano invece essere stati preparati con cura da un'ottuagenaria adepta dell'Accademia del Tortello perché l'esperienza che il mio palato stava vivendo era di tutt'altra categoria rispetto alla prima volta. Questo non solo riabilitò ai miei occhi (alle mie papille) la reputazione di quella pasta ripiena, ma mi fece rivalutare le potenzialità di un ingrediente che fino ad allora avevo snobbato e che adesso invece uso piuttosto spesso. Dopo questa storia vi aspettereste probabilmente la ricetta dei tortelli ed invece qua sotto troverete le indicazioni per una marmellata speziata e profumata, fatta con la mia grande amica: la zucca. Prometto però che non appena scoprirò la ricetta segreta di quei tortelli la condividerò con voi.

Ingredienti:

400 g di zucca (al netto degli scarti, circa 480 g da pulire)
200 g di zucchero
1 lime (succo)
1 baccello di vaniglia
2 frutti di anice stellato
½ stecca di cannella (circa 3cm)

Pulite la zucca e riducetela in piccoli dadini, cospargetela con lo zucchero e il succo di lime e lasciatela macerare in frigo per un'intera notte. Il giorno dopo mettete la polpa in una casseruola aggiungendo la vaniglia, l'anice stellato e la cannella. Schiumate di tanto in tanto e cuocetela finché la zucca si sarà ammorbidita (dipende molto dalla quantità di acqua presente nella zucca, nel mio caso ci sono voluti circa 20 minuti). Fate la prova del piattino: se la confettura scivola via troppo rapidamente dovete prolungare ancora un po' la cottura. Quando sarà della giusta consistenza estraete gli aromi e omogeneizzate la polpa con un frullatore ad immersione. Riempite i barattoli sterilizzati con la confettura ancora calda, rovesciateli e lasciateli freddare capovolti per creare il sottovuoto.
Per sterilizzare i barattoli potete metterli in forno a 170 °C per 15 minuti o col metodo classico, bollendoli.

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