lunedì 3 novembre 2014

Quel ricordo di viaggio: la senape all'antica di Digione

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Deve essere tutta colpa di quel viaggio in auto attraverso l'ovest della Francia nell'estate dopo la maturità che ha scatenato in me una passione incondizionata per la cucina d'oltralpe. Ai tempi ero un'adolescente molto decadente e tanto appassionata della poesia simbolista francese da convincere i miei a portarmi a zonzo nelle terre dei nostri cugini transalpini fino a Charleville Mezieres, paese delle Ardenne a confine col Belgio e luogo di nascita di Arthur Rimbaud, poeta da me sempre amato. 
Fu un viaggio senza prenotazioni e senza una meta precisa, durante cui piansi sulla tomba del poeta, gesto molto poco intellettuale ma molto molto adolescenziale, vidi un'infinità di mucche e di paesi pittoreschi e mangiai come un bufalino. Sì, perchè dal nord al sud dell'ovest della Francia è possibile trovare un sacco di cose universalmente considerate buone. Dico solo Champagne e Borgogna, regioni nelle quali ho avuto esperienze alcoliche che porterò sempre nel cuore. 
Ammetto però che la visita a Digione ha segnato una svolta epocale per il mio palato perchè ha creato un contatto tra me e il mondo delle salse. Ricordo questa deliziosa città e un bistrot dove mangiai ottime galettes salate e crepes dolci. Ma la visita al Museo Maille e la consapevolezza che in quella città le botteghe alimentari producevano ancora le varie aromaticità di senape secondo le ricette originali dell' età del Re Sole fu uno shock di gusto. Eureka, le salse non coprivano il sapore di un piatto, ma lo esaltavano. Sono scoperte toste per una che ha 18 anni, abbiate pazienza.
E' passato qualche anno e la senape ho iniziato a farmela da sola, cercando di incrociare varie tipologie di ricette e pensando già di variare qualche ingrediente in quella che ora vi propongo.

Ingredienti:

60 gr di semi di senape gialla
40 gr di semi di senape scura
80 gr di aceto di mele
80 gr di acqua
4 cucchiai di olio EVO
30 gr di zucchero di canna
2 cucchiaini di miele
sale qb

Unite le due tipologie di semi di senape con l'aceto e lasciate macerare per 8 ore dentro un contenitore coperto. Dopo che saranno passate le ore necessarie alla macerazione vedrete che i semi si saranno gonfiati e avranno assorbito tutto quanto il liquido. E' il momento di aggiungere l'acqua e lo zucchero e omogenizzare il composto con un frullatore a immersione. Aggiungente un pizzico di sale e continuate a frullare buttando l'olio a filo. Alla fine, per addolcire, aggiungente il miele a vostro piacimento e, se volete, anche del pepe o del peperoncino.
La prossima volta che preparerò la senape userò 50 gr di aceto e 30 gr di vino bianco invece degli 80 gr previsti per vedere se questa variazione diversificherà il gusto della senape all'antica.
La salsa deve essere subito messa in frigo e si mantiene per due mesi.

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